Aste immobiliari, dati in crescita per il primo semestre 2022

Ben 108.137 in 6 mesi. Maggio e giugno sui livelli pre-Covid.

Si chiude in positivo il primo semestre 2022 per le aste immobiliari: 108.137 gli immobili messi all’asta in tutta Italia. Maggio e giugno sono stati i mesi più attivi con 39.102 aste complessive, tanto da sfiorare i livelli pre-Covid, quando le aste sono state 53.490. Ciò significa che il mercato immobiliare delle aste non si è arrestato, nonostante abbia dovuto fare i conti con investitori più cauti per via dell’emergenza pandemica e del conflitto russo-ucraino.

aste primo semestre

Origine dei dati: come vengono estrapolati i numeri sulle aste immobiliari del 2022

Ricordiamo che tutti i dati, riferiti alle aste come singoli esperimenti di vendita di un lotto, sono stati estratti da Reviva dal Portale delle Vendite Pubbliche (PVP), dove vengono pubblicate le aste fissate, e raccolti successivamente nel nostro database per essere analizzati dai nostri data scientists, analysts ed enginees tramite Machine Learning (I.A.)

Primo posto per il residenziale come asset class

Delle 108.137 aste immobiliari del primo semestre, 58.997 sono aste di immobili residenziali (+26,1% rispetto all’anno scorso), 37.414 non residenziali e 11.726 sono terreni.

Modalità di vendita delle aste: il trend del primo semestre 2022

Passando poi ad analizzare i dati delle modalità abbiamo in vetta alla classifica la vendita presso il venditore (33,3%). A seguire al secondo e terzo posto troviamo l’asta asincrona telematica e la sincrona mista rispettivamente con il 31,4% e il 29,6%. Infine, un 5,7% di aste si è svolto in modalità sincrona telematica.

Offerta minima in cifre: i dati degli ultimi 6 mesi

L’offerta minima totale ammonta a 14.831.124.660 euro. Di questi 6.623.221.857,00 euro proposti per immobili residenziali, 6.745.752.758,00 euro per quelli non residenziali e 1.462.150.045,00 euro per i terreni. Ovvero, immaginiamo l’offerta minima come una torta divisa in tre parti: la fetta maggiore è rappresentata dall’asset class non residenziale con una percentuale del 45,5%, un’altra bella fetta è costituita dal residenziale (44,7%) e solo un pezzetto dal terreno (9,8%).

 

Distribuzione offerta minima per asset class

 

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