È Roma la capitale delle aste immobiliari: 5.902 nel primo semestre 2022, quasi il doppio di quelle “meneghine”

Milano e Catania si posizionano al secondo e terzo posto della classifica.

La Lombardia è la regione che ha registrato il maggior numero di aste immobiliari nei primi 6 mesi del 2022, ma a livello di provincia con più immobili all’asta è Roma la vera “capitale” con 5.902 aste immobiliari, pari al 5,5% del totale (108.137 aste) e con una somma di offerta minima di 835 milioni di euro. Al secondo e terzo posto della classifica troviamo Milano e Catania rispettivamente con 3.274 e 3.267 aste. Nelle altre province, invece, mediamente ci sono state tra le 100 e oltre le 1.000 aste, ad eccezione di Trieste dove sono state 84. Una distribuzione dettagliata delle 10 province con più aste immobiliari la riportiamo graficamente:

distribuzione aste per provincia

Vendita di immobili per provincia all’asta: i dati mese per mese

Lo avevamo anticipato in uno dei nostri articoli: complessivamente le aste immobiliari nel primo semestre sono state 108.137. Come si può vedere dai dati e dalla raffigurazione grafica sottostante, i mesi più “caldi” sono stati maggio e giugno.

andamento aste mensili

In particolare, su un totale della somma di offerte minime per le aste immobiliari pari a 14.8 Mld di euro, proprio a giugno si è registrato l’importo più alto: 3,163 Mld di euro.

Aste immobiliari: i dati per tipologia e modalità di vendita

Concludiamo l’analisi sui trend delle aste immobiliari nel primo semestre 2022 con un riferimento alle modalità di vendita e agli asset class. Ovvero, su 108.137 aste ci sono state: 58.997 aste di immobili residenziali, 37.414 di immobili non residenziali e 11.726 di terreni. Per quanto riguarda, invece, la modalità di vendita: 35.990 si sono svolte presso il venditore, 40.132 telematicamente (33.930 come asincrona telematica e 6.202 come sincrona telematica) e 32.015 in asincrona mista. Senza dimenticare che l’asta telematica, come vedremo nel prossimo articolo, è a tutti gli effetti la più complessa, tanto da ostacolare la partecipazione di numerosi offerenti privati.

Ricordiamo, inoltre, che tutti i dati che Reviva pubblica sono estrapolati dal PVP (Portale delle Vendite Pubbliche), dove sono pubblicate tutte le aste, e successivamente raccolti nel nostro database per un’ulteriore analisi tramite linguaggio SQL.

E seppur il codice di procedura civile sia univoco, quello che i dati ci dimostrano è che alla fine il modus operandi dei Tribunali può variare da Regione a Regione, da provincia a provincia, causando una sensazione di confusione e smarrimento per i potenziali acquirenti che non sanno come muoversi. Se poi non si è esperti del processo di acquisto si rischia di sbagliare l’offerta, commettere piccoli errori che impediscono di partecipare all’asta e perdere quindi l’opportunità di aggiudicarsi l’immobile che si vuole. Ecco perché Reviva ha costruito una rete di vivacizzatori di aste per ogni provincia che, conoscendo bene il territorio, le procedure e gli attori coinvolti, possono agevolare il processo di acquisto dell’immobile all’asta per i potenziali acquirenti e vendere più immobili ad un costo più alto.

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